Eco-Design
17 Febbraio 2026
L’eco-progettazione e l’eco-design rappresentano approcci alla progettazione orientati a ripensare in maniera circolare prodotti, servizi o processi di produzione e soluzioni innovative con l’obiettivo di minimizzarne l’impatto ambientale lungo tutto il loro ciclo di vita, dalla fase di ideazione e produzione fino all’uso, il riuso o lo smaltimento. Questo approccio mira a integrare considerazioni ecologiche sin dalle fasi iniziali del processo di design, promuovendo la sostenibilità attraverso l’ottimizzazione delle risorse, la riduzione degli sprechi e l’attenzione ai principi dell’economia circolare.
Secondo il rapporto 2024 della Fondazione Symbola sull’eco-design in Italia il nostro Paese ha un ruolo di leadership all’interno dell’UE nel settore del design, con quasi 42.000 operatori impiegati e circa il 74,8% delle aziende che definisce sempre più importante la sostenibilità nel processo produttivo, insieme anche ad una crescente consapevolezza ambientale.
L’eco-design è alla base del nuovo modello di business sostenibile, e determina:
- risparmio economico: la riduzione dei materiali usati, l’eliminazione di qualsiasi forma di spreco, l’ottimizzazione dei processi di produzione permettono di ottimizzare anche la gestione dei costi aziendali; il nuovo modello economico si traduce in un aumento della redditività riducendo al contempo la dipendenza dalle risorse naturali;
- opportunità: l’uso di materiali a basso impatto, l’ottimizzazione del sistema distributivo e dei mezzi usati, la riduzione dell’impatto ambientale, l’ottimizzazione del tempo di vita permettono di avere impatti positivi sulla reputazione aziendale, oltre che ampliare il mercato di riferimento;
- vantaggio competitivo: creazione di nuovi posti di lavoro e ricaduta positiva in termini di visibilità del brand; attrattività di nuovi talenti.
Con il termine eco-progettazione ci si riferisce alla progettazione di prodotti con un impatto ambientale minimo durante l’intero ciclo di vita.
Il termine eco-design, invece, delinea una progettazione che, oltre minimizzare l’impatto ambientale, punta a prodotti che migliorino anche la qualità della vita, includendo l’aspetto estetico e funzionale del design per adeguarsi ai desideri dei clienti finali. Fare eco-design o design per la sostenibilità significa progettare un prodotto o un servizio nel rispetto dell’ambiente, delle persone e dell’economia.
Per un’impresa ripensare la propria attività, partendo dall’eco-progettazione o dall’eco-design, significa attuare una serie di azioni come:
- minimizzare il consumo di materiali attraverso la dematerializzazione del prodotto o di alcune sue componenti;
- eseguire un’accurata ricerca, selezione, scelta ed utilizzo di materiali sostenibili, recuperabili e riciclabili, materie prime secondarie (MPS), materie biodegradabili, meno inquinanti, meno tossiche;
- progettare prodotti multifunzionali e riconfigurabili;
- minimizzare il consumo di energia efficientando i consumi nel proprio processo produttivo con interventi tecnologici e/o impiantistici, come l’uso di attrezzature a basso consumo energetico, l’ottimizzazione dei tempi di produzione, la progettazione di sistemi a fonte energetica passiva e scegliendo fonti energetiche rinnovabili;
- eseguire un’accurata scelta, selezione e utilizzo di imballaggi sostenibili, riciclabili o compostabili e ridurre, ove possibile, l’utilizzo di imballaggi (es. prodotti sfusi);
- andare verso una logistica efficiente, ripensando la catena di approvvigionamento e consegna dei beni/prodotti, per ridurre le emissioni di carbonio associate al trasporto, anche attraverso fornitori locali per ridurre la distanza;
- estendere la vita dei beni/prodotti, che devono essere più durevoli, con una vita media più lunga, riparabili, favorendo il disassemblaggio di parti, componenti o materiale, che possono essere sostituiti/riparati/riutilizzati/recuperati;
- sensibilizzare i propri clienti e fornitori, attraverso una comunicazione trasparente delle azioni compiute per ridurre l’impatto ambientale, tramite etichette informative sui prodotti, il sito web aziendale e altri canali di comunicazione.
L’eco-design utilizza una serie di strumenti e metodologie per integrare la sostenibilità ambientale nel processo di progettazione dei prodotti, di cui riportiamo alcuni esempi:
- LCA, per la cui trattazione si rimanda allo specifico paragrafo.
- Design for Environment (DfE): approccio che si focalizza sull’uso di materiali sostenibili, efficienza energetica e riduzione rifiuti.
- Material flow analysis (MFA): strumenti che permettono di analizzare i flussi dei materiali andando ad isolare le inefficienze e le opportunità di miglioramento nella gestione risorse.
Per un’azienda che intende approcciarsi alla eco-progettazione o eco- design sicuramente risulta di più semplice attuazione agire, come primo passo, sull’analisi di un singolo prodotto o servizio da progettare/riprogettare, già in essere o in fase di costruzione. Ogni prodotto/servizio è costituito da differenti fasi del ciclo di vita, che partono dall’acquisizione dei materiali alla produzione/erogazione del servizio, fino all’utilizzo e al fine vita dello stesso.
Per cominciare ad effettuare una prima valutazione di massima occorre concentrare la propria attenzione su:
- analisi delle materie prime impiegate per la produzione e dell’imballaggio con le quali vengono acquistate, oltre che delle metodologie di trasporto adottate;
- analisi dei processi produttivi in termini di gestione delle risorse (acqua, gas naturale, elettricità, ecc.);
- analisi degli imballaggi utilizzati per la merce finita; analisi dei canali di distribuzione del prodotto;
- analisi dell’utilizzo del prodotto e dello smaltimento a fine vita.
È evidente che questo tipo di analisi è maggiormente calzante nel caso di prodotti piuttosto che di servizi, ma anche in quest’ultimo caso è possibile agire su alcune delle fasi indicate (materie prime, gestione del processo di erogazione del servizio, canali di comunicazione ed erogazione del servizio).