Gestione imballaggi

4 Marzo 2026 By Digital Innovation Hub

L’imballaggio è una componente fondamentale nella gestione di beni, prodotti e materiali, poiché ne garantisce la protezione durante il trasporto e la distribuzione, ma può anche avere un impatto significativo sull’ambiente.

La sostenibilità degli imballaggi riguarda la realizzazione di soluzioni eco- compatibili, che minimizzano l’utilizzo di risorse naturali, riducono le emissioni di CO₂ e sono facilmente riciclabili o biodegradabili. In sostanza, si tratta di trovare un equilibrio tra le esigenze di protezione e sicurezza dei prodotti e la riduzione degli impatti ambientali.

L’importanza degli imballaggi sostenibili è evidente quando si considera che ogni anno vengono prodotti e smaltiti milioni di tonnellate di imballaggi in tutto il mondo, con un aumento dei rifiuti e dei costi di smaltimento/recupero, oltre ai relativi impatti ambientali.

L’impresa potrà individuare notevoli risparmi ed opportunità nell’implementazione di un percorso di corretta gestione degli imballaggi:

– risparmi economici:

  • con la diminuzione dell’uso di imballaggi o l’utilizzo di imballaggi recuperabili, riciclabili, biodegradabili o compostabili è possibile ridurre i costi di smaltimento attraverso l’avvio degli stessi al riuso, recupero/riciclo e diminuire l’acquisto di materie prime;
  • con l’ottimizzazione del packaging è possibile risparmiare sull’acquisto dell’imballaggio;

– miglioramento competitività:

  • la riduzione dell’impatto ambientale permette all’azienda di essere maggiormente competitiva nel mercato di riferimento, con un notevole risparmio di risorse naturali;
  • l’adozione di pratiche green nell’utilizzo degli imballaggi consente di accedere a nuovi mercati e di conquistare la clientela più attenta all’ambiente;
  • il rispetto di standard ambientali più elevati può consentire all’azienda di accedere a finanziamenti agevolati e incentivi pubblici, che permettono di ridurre i costi di investimento e migliorare la redditività.

Una gestione attenta degli imballaggi rappresenta un aspetto fondamentale nel percorso della transizione ecologica, che risponde alle normative vigenti e alle esigenze crescenti di sostenibilità ambientale, sociale ed economica.

In questo contesto la produzione di imballaggi sostenibili, sotto la spinta normativa e della crescente attenzione da parte di produttori e consumatori (unitamente all’attività di recupero degli imballaggi in plastica, in cui il nostro Paese primeggia grazie al lavoro delle imprese protagoniste del percorso di recupero che è stato implementato in Italia), può fare la differenza in termini economici e sociali.

L’aumento della consapevolezza su questo tema da parte di tutti, imprese e cittadini, e la crescente adozione di pratiche di consumo sostenibile stanno guidando il mercato verso la produzione e l’utilizzo di imballaggi sostenibili spingendo l’innovazione nel settore.

L’utilizzo di materie prime secondarie, derivanti dal recupero dei vari materiali costitutivi degli imballaggi (carta, plastica, legno, metallo, ecc.), la scoperta/produzione di materiali innovativi biodegradabili e compostabili e lo sviluppo di tecniche innovative di progettazione e produzione, che permettono di utilizzare meno materiale, contribuiscono alla sostituzione crescente dell’imballaggio tradizionale, alla riduzione dei costi e degli impatti ambientali. La produzione di imballaggi più sostenibili è un’azione essenziale per promuovere un’economia circolare e ridurre gli impatti negativi sull’ambiente, per questo è urgente e necessario un impegno comune di tutti: legislatori, produttori, consumatori, imprese di raccolta e recupero/riutilizzo.

Nel contesto attuale la gestione degli imballaggi è un tema di crescente importanza, sia a livello ambientale che economico. L’aumento della produzione e del consumo di beni ha portato a un aumento significativo dell’utilizzo di imballaggi in vari settori, come ad esempio l’industria alimentare, la logistica e il commercio al dettaglio.

La gestione degli imballaggi riguarda tutte le fasi del loro ciclo di vita, dalla progettazione alla produzione, dalla distribuzione al consumo e infine alla raccolta, al riciclo e allo smaltimento.

A livello legislativo la normativa di riferimento fa capo alla Direttiva europea sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio (94/62/CE), che stabilisce obiettivi di prevenzione, recupero e riciclo degli imballaggi nell’Unione Europea al fine di ridurre la quantità di rifiuti generati e promuovere l’uso sostenibile delle risorse. In molti Paesi dell’Unione la norma ha introdotto la responsabilità estesa del produttore (EPR), la quale prevede che i produttori siano responsabili della gestione degli imballaggi da loro prodotti una volta che diventano rifiuti, sostenendone i relativi costi.

Va segnalato che il 24 aprile 2024 il Parlamento Europeo ha dato il via libera al Regolamento sugli imballaggi e rifiuti di imballaggi e alla Direttiva sul dovere di diligenza delle imprese ai fini della sostenibilità. Tra le altre novità queste nuove norme introducono restrizioni sul contenuto di PFAS (Sostanze perfluoro alchiliche) sugli imballaggi a contatto con gli alimenti. Il regolamento sarà tuttavia rivalutato tre anni dopo l’entrata in vigore in funzione dello stato di sviluppo tecnologico degli imballaggi in plastica a base biologica al fine di determinare i requisiti di sostenibilità per gli imballaggi in bioplastica.

Al di fuori dell’Unione Europea molti Paesi hanno adottato legislazioni simili per promuovere la gestione sostenibile degli imballaggi. A livello italiano il quadro di riferimento è dato dal Testo Unico Ambientale (D.Lgs. n. 152/2006) Parte Quarta, che disciplina la gestione dei rifiuti, compresi gli imballaggi, e stabilisce le responsabilità degli operatori economici nella raccolta differenziata, nel recupero e nel riciclo degli imballaggi.

Le imprese stanno investendo nella ricerca e nello sviluppo in questo settore, promuovendo l’adozione di soluzioni innovative e l’impegno di tutti gli attori coinvolti nella catena di fornitura. Hanno inoltre adottato pratiche di economia circolare, cercando di ridurre l’utilizzo di imballaggi o adottando sistemi di riciclaggio e di riutilizzo attraverso:

  • progettazione: prevedere la progettazione di imballaggi che siano leggeri, riciclabili, riutilizzabili, compostabili e realizzati con materiali eco-compatibili. Si punta a utilizzare materiali rinnovabili o riciclati, riducendo al minimo il loro uso;
  • riduzione del packaging: l’obiettivo è ridurre la quantità di imballaggi utilizzati, sia per evitare gli sprechi di risorse che per diminuire i rifiuti generati;
  • gestione della catena di approvvigionamento: prevedere azioni per ridurre il trasporto di imballaggi e ottimizzare l’utilizzo dello spazio durante il trasporto, attraverso una collaborazione tra i fornitori, clienti e produttori per migliorare la catena di approvvigionamento;
  • riutilizzo e riciclo: si promuove il riutilizzo degli imballaggi quando possibile, attraverso sistemi di deposito e ritiro (vuoto a rendere) e il riciclo di imballaggi, migliorando la raccolta differenziata e promuovendo l’uso di materiali facilmente riciclabili e recuperabili;
  • comunicazione e educazione: informare e sensibilizzare i consumatori e tutti gli stakeholders, interni ed esterni, sull’importanza della gestione sostenibile degli imballaggi, adottando etichettature chiare sui materiali utilizzati e promuovendo prassi virtuose a livello individuale.

Il primo passo, come per tutti i vari punti della gestione della sostenibilità ambientale, parte sicuramente dall’analisi attenta del proprio ciclo produttivo, in particolare da:

  • verifica delle modalità di imballaggio delle materie prime acquistate; analisi dell’imballaggio utilizzato per qualunque altro materiale/oggetto/ componente utile alla produzione;
  • definizione dei materiali utilizzati per il confezionamento e la consegna dei prodotti finiti.

L’analisi consente di valutare la possibilità di:

  • migliorare l’acquisto per utilizzare il minor numero di imballaggi;
  • ridefinire il confezionamento dei prodotti finiti, riducendo il numero di imballaggi e colli;
  • scegliere imballaggi prodotti con materie prime secondarie, derivanti dalle attività di recupero di imballaggi, al posto di materie prime vergini;
  • scegliere contenitori/involucri a rendere (ove possibile), quindi riutilizzabili